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Bando per l'individuazione del personale docente in servizio nella scuola secondaria di l e di Il grado, da utilizzare in regime di tempo parziale, per lo svolgimento dei compiti tutoriali nei corsi di Tirocinio Formativo Attivo, di cui all'art.11 decreto MIUR 10 settembre n. 249 del 10/09/2010

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E’ indetta selezione “interna”, per titoli, per l’insegnamento delle discipline di cui allegato elenco nei corsi TFA dell’Accademia di Belle Arti di Bari, destinato esclusivamente ai docenti di I e II fascia in servizio presso l’Accademia di Bari.

Scadenza 2 Marzo 2015.

 

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Immagini di genere/Genere dell’immagini

Esperienze d’arte contemporanea


a cura di Antonella Marino e Maria Vinella

Incontro con le curatrici:
Cristiana Perrella (IED Roma - MAXXI)
Maria Rosa Sossai (AlbumArte Roma)


19 e 20 Marzo (alle 9.30), Accademia di Belle Arti –Bari, Seminari di Studio con Cristiana Perrella e Maria Rosa Sossai sulle ricerche contemporanee dell’arte di genere, a cura delle cattedre di Storia dell’Arte Contemporanea e Pedagogia e Didattica dell’Arte.

19 Marzo 2015 (alle ore 16.00), Pinacoteca provinciale C. Giaquinto – Bari.
Intervengono: Beppe Sylos Labini, Direttore A.B.A.BA e Francesca R. Recchia Luciani, Docente di Filosofie contemporanee e saperi di genere – UniBA.


(è previsto il riconoscimento di CFA per gli studenti partecipanti)

L’incontro rientra nel programma del “Festival dei saperi di genere” promosso dal Centro Interdipartimentale Studi di genere dell’Università degli Studi Aldo Moro, ed è organizzato in partnership con l’Accademia di Belle Arti di Bari.



Domenica  22 FEBBRAIO 2015  ore 18.30

Convento Santa Chiara, Mola di Bari


PRESENTAZIONE DEL CHIOSTO DI SANTA CHIARA RESTAURATO

INTERVERRANNO
L’ARCHITETTO FRANCESCO FUZIO
IL SINDACO DI MOLA, STEFANO DIPERNA

 



 


Venerdì 27 Febbraio 2015 * ore 18.30

Inaugurazione YA GALLERY

Convento Santa Chiara - primo piano

a cura di Fabio Bonanni e Giancarlo Chielli

La Dimensione Della Luce

La Dimensione della Luce è la mostra che inaugura lo spazio espositivo creato all’interno dell’ex convento di Santa Chiara di Mola di Bari. Accanto alle sale che vedono quotidianamente all’opera gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Bari, i suggestivi corridoi intonacati a calce sembrano spontaneamente offrirsi come momento di riflessione e contemplazione artistica. Quest’ultima, per sua natura,  prescinde dall’ambito strettamente didattico e locale. Lo spazio YA-YoungArtists si propone infatti di ospitare, con mostre temporanee che utilizzano l’espediente tematico, quelle nuove voci che, artisticamente parlando, si presentano con maggiore risolutezza.
La storia dell’uomo sembra non poter prescindere dal fascino che l’elemento della luce esercita incessantemente. Scienziati, architetti, poeti e artisti, coloro i quali possiedono una sensibilità acuita per propensione, per millenni l’hanno eletta quale centro delle proprie riflessioni. Espressione del divino nella pittura rinascimentale, soggetto mistico nell’età della Maniera, come dimenticare la sua presenza nel Ritrovamento del corpo di San Marco di Tintoretto?
Ed anche nei casi di interpretazioni non strettamente religiose, la luce irretisce i sensi con la propria potenza. L’uomo, attraverso la luce, osserva il mondo che lo circonda; con l’osservazione, lo conosce; con la conoscenza, se ne appropria. Gli oggetti si caricano così di significati altri, sino a giungere a possedere una vera e propria coscienza. Come non fare riferimento in questo caso alla pittura fiamminga del XVII secolo?
E così potremmo risalire i secoli, continuando a percorrere la via della luce e nel tragitto incontreremmo migliaia di personalità: Monet, Manet, Seurat, Signac, Cézanne e su su, sino a Dan Flavin e Bruce Nauman. Sempre nuove letture, disparate conclusioni si avvicenderebbero e solo una moderna Beatrice potrebbe guidarci in questi meandri paradisiaci (non perché divini, ma perché luminosi) e noi, liberati dalla paura di poter perdere la via, vedremmo che essa arriva fino ad oggi e continuerà finché tempo, spazio e luce plasmeranno la nostra realtà.
Le soluzioni che lo YA  propone in questa mostra appartengono a cinque giovani artisti che, in maniera diversa, fanno della luce e delle rispettive implicazioni personali, il soggetto privilegiato della propria produzione.
I ‘non-luoghi’ di Francesca Arpino testimoniano come,  nel paesaggio rarefatto della mente dove i sensi trovano riposo, il buio possa esistere come entità a sé stante e non come mera assenza di luce.
Francesca Macina, unica scultrice del gruppo, è naturale erede di quel linguaggio che attraverso i volumi, i pieni e i vuoti esalta magistralmente la luce e le ombre e che, nel caso del suo lavoro, danzano sulla natura scarna di un corpo supino.
I piccoli lavori di Giuseppe Marinelli mostrano la natura temporanea e mutevole della luce. L’artista, attraverso un esercizio rapido, riesce a fissarla nell’attimo senza tradirne l’essenza.
Nell’organica produzione di Antonio Pasquale Prima fondamentale è l’elemento dell’intimità del luogo abitato, espressa appunto attraverso la luce, in cui la presenza umana è percepita seppur non rappresentata.
Le opere di Pierdonato Taccogna chiudono il gruppo e, con la loro presenza, rendono lo spettatore partecipe dello sguardo indagatore dell’artista che, rapito dal comportamento della luce, potrebbe trascorre ore a contemplarla nelle sue varie manifestazioni.
La mostra è a cura del Prof. Giancarlo Chielli e del Prof. Fabio Bonanni.
Il progetto di comunicazione è curato dal prof. Antonio Rollo