Mostre e eventi

Grazie a Francesca Capone organizzatrice del Festival del Nerd in corso presso gli spazi espositivi del Centro Commerciale GradApulia di Foggia, prosegue la mostra tributo ai personaggi di Andrea Pazienza degli studenti del corso di Illustrazione Scientifica dell'Accademia di Belle Arti di Bari, curata dalla Prof.ssa Rosa Anna Pucciarelli e dal cultore della materia Salvatore Modugno. Saranno esposte le opere di: Mauro Altamura, Valeria Angiulli, Ettore Basciano, Dario Battista, Rossella Binetti, Francesca Bonifazi, Alessandro Cataldi, Marcello Caterina, Alessandro Colasanto, Flavia Corvelli, Fabio Cristantiello, Paola Di Giulio, Eleonora Lerario, Alessia Lofano, Pasquale Magarelli, Domenica Massa, Sal Modugno, Sara Molino, Luna Montatore, Francesca Noya, Alessia Palladino, Miriam Palumbo, Marco Panarese, Donato Pinto, Vittoria Ricci, Onofrio Rubini, Michele Santoruvo, Annarita Scaramuzzi, Nicola Violante e Anna Sara Zambetti.

Si allega programma dell’evento

La Prof.ssa Rosa Anna Pucciarelli, coordinatrice dell’evento, è lieta di comunicare in anteprima il programma della XII edizione del Festival dell'arte russa a Bari e Polignano, che vedrà coinvolta anche quest’anno l’Accademia di Belle Arti di Bari, il 18 maggio nella sede di Mola di Bari alle ore 10.30, in un interessante scambio culturale tra il prof. Vitale Ermoleaev dell’istituto Cinematografico Statale S.A. Gerasimov di Mosca ed i docenti Fabio Bonanni e Gino Colapietro, dell’Accademia di Belle Arti di Bari.

La lezione dal titolo: “il quadro storico nel film a soggetto”, si svolgerà presso la sala conferenze della sede di Mola.

Attachments:
Download this file (Locandina_lezione accademia.jpg)Locandina_lezione accademia.jpg[ ]2134 kB
Download this file (Locandina_programma_IT.jpg)Locandina_programma_IT.jpg[ ]2128 kB

Ovunque, la sconfinatezza delle arti visive

Inaugurazione della collettiva degli studenti delle Accademie di Belle Arti di Bari e Foggia,

curata da Gaetano Centrone, giovedì 17 maggio, alle 19,  nella Sala dei Templari di Molfetta

Ovunque è la collettiva degli studenti delle Accademie di Belle Arti di Bari e Foggia che sarà inaugurata giovedì 17 maggio, alle 19, nella Sala dei Templari di Molfetta, in piazza Municipio. La mostra dei ventisei giovani artisti è curata da Gaetano Centrone, docente nelle due accademie pugliesi.

Ovunque – spiega Centrone  nasce dall’esperienza della manifestazione dell’Accademia di Bari intitolata La pittura, ovunque, estesa per l’occasione agli altri linguaggi artistici e all’Accademia di Foggia. Il significato è duplice: da un lato indica la sconfinata possibilità delle arti visive contemporanee di essere create con ogni tipo di materiale, dall’altro suggerisce l’intrinseca potenzialità lirica di ogni attimo e di ogni esperienza”.

L’evento gode del patrocinio del Comune di Molfetta e vede la collaborazione della Fondazione Gaetano Morgese di Terlizzi, che attraverso il suo presidente Giovanni Morgese premierà un artista. Il comitato scientifico della mostra è composto dai docenti delle due accademie: Fabio Bonanni, Giancarlo Chielli, Piero Di Terlizzi, Antonino Foti, Marco Neri, Giuseppe Teofilo e Luca Vele. Alla cerimonia inaugurale interverranno il sindaco di Molfetta Tommaso Minervini, l'assessore alla Cultura del Comune di Molfetta Sara Allegretta, il direttore del dipartimento Cultura della Regione Puglia Aldo Patruno, l'assessore alla Cultura del Comune di Bari Silvio Maselli, il direttore dell'Accademia di Bari Giuseppe Sylos Labini e la direttrice dell'Accademia di Foggia Eva Belgiovine.

Gli artisti in mostra sono Sara Abbadessa, Damiano Azzizia, Angela Campobasso, Valentina Catano, Lisa Cutrino, Antonio delli Carri, Natalija Dimitrijević, Francesco Di Chiano, Cleonice Di Muro, Angela Fusillo, Lorenzo Galuppo, Giuseppe Ghiro, Nona Kumanova, Stefano Lotito, Pierpaolo Marchitelli, Davide Monteseno, Paolo Notaristefano, Grazia Palumbo, Fabrizio Riccardi, Angela Russi, Rachele Sabatino, Serena Semeraro, Serena Signorile, Federica Tonti, Annagina Totaro, Rita Valentino.

La mostra sarà aperta tutti i giorni dal 18 al 31 maggio, presso la Sala dei Templari di Molfetta, con apertura dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 21 (ingresso libero).

 

L’Accademia di Belle Arti di Bari, in collaborazione con l’Associazione AmbientePuglia, presenta la mostra d’arte contemporanea “mareMostrum” a cura di Michele Giangrande, Giuseppe Negro e Antonio Rollo.

Vernissage
Giovedì 10 Maggio 2018 * ore 18:30
Galleria Bluorg * via Celentano * Bari * Italy

La mostra, in programma nella terza edizione del festival ambientePuglia, punta l’attenzione sulle criticità dell’esperienza creativa orientata all’indagine su problematiche di carattere sociale, politico ed economico.

3 curatori x 16 giovani artisti

Che il tema dell’immigrazione sia un punto caldo nella percezione delle nuove generazioni pugliesi, è un dato di fatto. Sono e siamo cresciuti intorno al flusso continuo di corpi, vivi e morti, giunti dalle terre al di là del mar Mediterraneo. Prima dai Balcani, ora dall’Africa. Trascendere il dramma delle storie cucite su ogni persona che attracca su un pensiero di vita migliore, è un compito arduo. Ma a volte le storie si intrecciano, i vissuti meticciano l’esistenza, le paure mutano in sogni e i sogni si confondono con la realtà.

I giovani artisti presenti in mostra sono studenti, diplomati e cultori dell’Accademia di Belle Arti di Bari, scelti tra coloro che hanno intrapreso la strada del pensiero critico nei confronti della quotidianità di un territorio ardente come il Sud Italia. La mostra è organizzata, seguendo l’architettura della galleria Bluorg che si presenta come un grande corridorio, in strati concettuali che accompagnano il pubblico dall’ingresso in mare fino ai luoghi dell’approdo.


Non ci sono opere da acquistare ma esperienze da vivere.

Passando da un sostenibile ready-made di oggetti che il mare stesso propone in forma organica e inorganica (prodotti umani) si rintraccia la necessità di ripensare l’immaginario comune, fondato sulle immagini in diretta che operano a rinforzare la superficialità di una comunità, evidenziando la complessità insita nelle relazioni tra passato, presente e futuro. Il futuro con cui i giovani artisti si confrontano è, adesso, in una condizione inversa rispetto alla sensazione di futuro all’origine del ready-made. Quel futuro era lucente. Da circa un ventennio, il futuro è percepito come “peggiore” rispetto al presente, stando ai dati pubblicati continuamente dalle vari organizzazioni nate a difesa dell’ambiente planetario. L’artista si prende carico della complessità del presente e propone una mappa di sentimenti in cui siamo chiamati ad orientarci come spettatori “esterni”, ma molto prossimi, alle vite in transito nel territorio pugliese.

I sedici artisti presentano opere che si materializzano in diversi dispositivi, dalla performance al ready-made, dalla pittura alla video installazione.


Cristian Cuna
Mario De Gabriele
Alice Di Nanna
Rosita Grimaldi
Xiaokai Han
Nona Kumanova
Veronica Liuzzi
Giuseppe Magrone
Davide Mangione
Antonia Pellegrini
Fabrizio Petruzzella
Francesca Ruggieri
Federica Soldani
Rossana Spadavecchia
Alessia Tricarico
Francesca Vancheri

 

Per maggiori informazioni visita il sito della mostra

http://www.0280.org/mareMostrum

 

Giovedì 22 febbraio 2018 ore 19.00

Stefano Cristante presenta Andrea Pazienza e l’arte del fuggiasco edito da Mimesis Edizioni

da Spine c/o Officina degli Esordi in via Trevisani n. 5, Bari

 

Giovedì 22 febbraio alle ore 19.00 l’associazione culturale Spine ospita la presentazione del libro Andrea Pazienza e l’arte del fuggiasco di Stefano Cristante, pubblicato da Mimesis edizioni, negli spazi dell’Officina degli Esordi in via Trevisani n. 5 a Bari. Chiacchiera con l'autore Onofrio Romano, sociologo e docente dell'Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”.

In occasione della presentazione del libro ci sarà una mostra tributo ai personaggi di Paz degli studenti dell'Accademia di Belle Arti di Bari del corso di illustrazione scientifica. Hanno partecipato: Mauro Altamura, Valeria Angiulli, Ettore Basciano, Dario Battista, Rossella Binetti, Francesca Bonifazi, Alessandro Cataldi, Marcello Caterina, Alessandro Colasanto, Flavia Corvelli, Fabio Cristantiello, Christian Damato, Paola Di Giulio, Eleonora Lerario, Alessia Lofano, Pasquale Magarelli, Domenica Massa, Sal Modugno, Sara Molino, Luna Montatore, Francesca Noya, Alessia Palladino, Miriam Palumbo, Marco Panarese, Donato Pinto, Vittoria Ricci, Onofrio Rubini, Michele Santoruvo, Annarita Scaramuzzi, Nicola Violante e Anna Sara Zambetti.

La mostra è curata dal cultore della materia Sal Modugno con il coordinamento della Professoressa Rosanna Pucciarelli.

La mostra sarà visitabile fino a giovedì 8 marzo, dal lunedì al venerdì dalle ore 11.00 alle ore 20.00.

Le opere sono in vendita e il ricavato verrà devoluto all'associazione di volontariato Associazione Libri su Misura per la costruzione di Biblioteche Pediatriche.

 

Era il 1977 quando Le straordinarie avventure di Pentothal, la leggendaria opera prima firmata da Andrea Pazienza, fece irruzione sulla scena del fumetto italiano rivoluzionandolo per sempre. Pubblicato a puntate su “alter alter”, Pentothal fu il diario-manifesto, la “confessione” in chiave onirica del ’77 bolognese, una pagina cruciale per quella generazione che progressivamente si allontanò dagli ambienti della sinistra istituzionale per trovare nuove forme di espressione e di contestazione. Pazienza, all’epoca appena ventunenne, fu allo stesso tempo membro attivo e riferimento artistico di questa nuova ondata irriverente, provocatoria, scorretta, incredibilmente viva. Per celebrare i quarant’anni di Pentothal, Stefano Cristante, già autore dell’apprezzato Corto Maltese e la poetica dello straniero (Mimesis, 2016), analizza da un punto di vista sociologico i personaggi più amati usciti dalla penna del disegnatore – da Zanardi a Francesco Stella, da Pertini a Pompeo – allo scopo di mettere in rapporto la carriera di Paz con i collettivi e le avanguardie artistiche del suo tempo. Senza mai scadere nello stereotipo dell’artista “genio e sregolatezza”, Cristante approfondisce le molteplici e affascinanti implicazioni della narrativa a fumetti di Pazienza, ponendo l’accento sia sull’originalità del tratto, in grado di conciliare pop art e pittura classica, Moebius e Fremura, sia sulla sua capacità di scrittore, sempre sorprendente e tutt’altro che naïf.

 

L'autore

Stefano Cristante insegna Sociologia della comunicazione presso l’Università del Salento. È direttore della rivista internazionale “H-ermes, Journal of Communication”. Tra le sue pubblicazioni recenti: Comunicazione (è) politica (2009), Prima dei mass media (2011), La parte cattiva dell’Italia (con Valentina Cremonesini, 2015). Nel 2016 ha pubblicato Corto Maltese e la poetica dello straniero, volume che ha incontrato l’interesse di Radio Tre, “Corriere della Sera”, “il manifesto”, “MicroMega” e di numerose altre testate.

 

L'editore

La casa editrice Mimesis nasce come Associazione Culturale nel 1987 su iniziativa di Pierre Dalla Vigna con lo scopo di raccogliere e diffondere le idee che caratterizzano il pensiero contemporaneo. Mimesis Edizioni trova una nuova base propulsiva attraverso la creazione della società Mim Edizioni fondata nel 2006 assiele a Luca Taddio. La casa editrice andrà affermandosi come riferimento nella saggistica filosofica, e negli ultimi anni allargai propri confini e interessi comprendendo ambiti del sapere sempre più estesi.

La vocazione di Mimesis per il pensiero indipendente ha fatto sì che la casa editrice mantenesse una certa autonomia e al contempo fosse in grado di sviluppare rapporti con quasi tutte le Università italianee alcune straniere, diventando di fatto anche una casa editrice universitaria.

Mimesis oggi riunisce varie iniziative legate al mondo editoriale: lo studio grafico Mimesis Communication, la casa editrice francese Mimesis France (i cui libri sono distribuiti e pubblicati dal celebre editore francese Vrin) e la casa editrice internazionale Mimesis Publishing. Si forma così il Gruppo Mimesis. Numerose sono inoltre le pubblicazioni di riviste plurilingue distribuite sia in Italia che in Francia e nel mondo anglosassone.

 

Ingresso libero