Mostre e eventi

Domenica  22 FEBBRAIO 2015  ore 18.30

Convento Santa Chiara, Mola di Bari


PRESENTAZIONE DEL CHIOSTO DI SANTA CHIARA RESTAURATO

INTERVERRANNO
L’ARCHITETTO FRANCESCO FUZIO
IL SINDACO DI MOLA, STEFANO DIPERNA

 



 


Venerdì 27 Febbraio 2015 * ore 18.30

Inaugurazione YA GALLERY

Convento Santa Chiara - primo piano

a cura di Fabio Bonanni e Giancarlo Chielli

La Dimensione Della Luce

La Dimensione della Luce è la mostra che inaugura lo spazio espositivo creato all’interno dell’ex convento di Santa Chiara di Mola di Bari. Accanto alle sale che vedono quotidianamente all’opera gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Bari, i suggestivi corridoi intonacati a calce sembrano spontaneamente offrirsi come momento di riflessione e contemplazione artistica. Quest’ultima, per sua natura,  prescinde dall’ambito strettamente didattico e locale. Lo spazio YA-YoungArtists si propone infatti di ospitare, con mostre temporanee che utilizzano l’espediente tematico, quelle nuove voci che, artisticamente parlando, si presentano con maggiore risolutezza.
La storia dell’uomo sembra non poter prescindere dal fascino che l’elemento della luce esercita incessantemente. Scienziati, architetti, poeti e artisti, coloro i quali possiedono una sensibilità acuita per propensione, per millenni l’hanno eletta quale centro delle proprie riflessioni. Espressione del divino nella pittura rinascimentale, soggetto mistico nell’età della Maniera, come dimenticare la sua presenza nel Ritrovamento del corpo di San Marco di Tintoretto?
Ed anche nei casi di interpretazioni non strettamente religiose, la luce irretisce i sensi con la propria potenza. L’uomo, attraverso la luce, osserva il mondo che lo circonda; con l’osservazione, lo conosce; con la conoscenza, se ne appropria. Gli oggetti si caricano così di significati altri, sino a giungere a possedere una vera e propria coscienza. Come non fare riferimento in questo caso alla pittura fiamminga del XVII secolo?
E così potremmo risalire i secoli, continuando a percorrere la via della luce e nel tragitto incontreremmo migliaia di personalità: Monet, Manet, Seurat, Signac, Cézanne e su su, sino a Dan Flavin e Bruce Nauman. Sempre nuove letture, disparate conclusioni si avvicenderebbero e solo una moderna Beatrice potrebbe guidarci in questi meandri paradisiaci (non perché divini, ma perché luminosi) e noi, liberati dalla paura di poter perdere la via, vedremmo che essa arriva fino ad oggi e continuerà finché tempo, spazio e luce plasmeranno la nostra realtà.
Le soluzioni che lo YA  propone in questa mostra appartengono a cinque giovani artisti che, in maniera diversa, fanno della luce e delle rispettive implicazioni personali, il soggetto privilegiato della propria produzione.
I ‘non-luoghi’ di Francesca Arpino testimoniano come,  nel paesaggio rarefatto della mente dove i sensi trovano riposo, il buio possa esistere come entità a sé stante e non come mera assenza di luce.
Francesca Macina, unica scultrice del gruppo, è naturale erede di quel linguaggio che attraverso i volumi, i pieni e i vuoti esalta magistralmente la luce e le ombre e che, nel caso del suo lavoro, danzano sulla natura scarna di un corpo supino.
I piccoli lavori di Giuseppe Marinelli mostrano la natura temporanea e mutevole della luce. L’artista, attraverso un esercizio rapido, riesce a fissarla nell’attimo senza tradirne l’essenza.
Nell’organica produzione di Antonio Pasquale Prima fondamentale è l’elemento dell’intimità del luogo abitato, espressa appunto attraverso la luce, in cui la presenza umana è percepita seppur non rappresentata.
Le opere di Pierdonato Taccogna chiudono il gruppo e, con la loro presenza, rendono lo spettatore partecipe dello sguardo indagatore dell’artista che, rapito dal comportamento della luce, potrebbe trascorre ore a contemplarla nelle sue varie manifestazioni.
La mostra è a cura del Prof. Giancarlo Chielli e del Prof. Fabio Bonanni.
Il progetto di comunicazione è curato dal prof. Antonio Rollo



Giovedì 19 Marzo 2015 * ore 18.30

YA GALLERY - primo piano

a cura di Luigi Mastromauro

Inaugurazione: giovedì 19 marzo ore 18.30
Dal 19 marzo al 2 aprile dal lunedì al giovedì dalle ore 10.00 alle ore 13.00
(venerdì, sabato e domenica chiuso)

Seguendo la luce del faro dell’etimologia del termine Caos troviamo due parole, Abisso e Mi apro. La prima, Abisso, proviene dal termine greco “Chaòs”, la seconda significazione sempre dal greco “Chaino” ovvero Mi apro. Questo titolo racchiude la testimonianza di un affacciarsi alle varie forme espressive dell’Arte: recitazione, canto, performance, opere pittoriche, installazioni, video, fotografia, ecc. L'Arte custodisce tutte le unità espressive dell'essere umano, nella contemporaneità i recinti delle discipline sono stati abbattuti, possiamo ricondurre la concezione odierna dell'Arte a ciò che era la definizione dell'universo di G. Bruno

"[...] l'universo ha in sé tutto l'essere e tutti i modi di essere; [...] ed ogni cosa dell'universo comprende a suo modo tutta l'anima del mondo, la quale è tutta qualsivoglia parte di quello."

Questa manifestazione è conforme alla corrispondenza di un dialogo avuto nel corso dell'anno accademico passato, un confronto diretto tra le varie esperienze sviluppatesi nel laboratorio. Un solo fine ho sempre avuto, quello di riuscire a custodire ciascuna individualità dei giovani artisti, cercando solo di accompagnarli nel percorso di una professionalità nel loro fare. Un agire logica conseguenza di un proprio libero pensiero, capace di dis-velare le infinite possibilità delle cose del mondo, grazie anche al processo della fantasia.

"La fantasia non è altro che un modo della memoria emancipato dall'ordine del tempo e dello spazio." S. T. Coleridge

Si inaugura giovedì 19 marzo alle ore 18.30 presso YA-GALLERY dell’Accademia di Belle Arti con sede a Mola di Bari la mostra CAOS CALMO APPARENTE a cura del prof. Luigi Mastromauro docente del corso di Progettazione della Pittura.
Il titolo Caos Calmo Apparente racchiude la testimonianza di un affacciarsi alle varie forme espressive dell’arte: performance, opere pittoriche, installazioni, video e fotografia.
Questa manifestazione è l’esito di un dialogo avuto nel corso dell’anno accademico passato, un confronto diretto tra le varie esperienze sviluppatesi nel laboratorio.
L’obiettivo è quello di riuscire a custodire le singole individualità dei giovani artisti accompagnandoli in un percorso di crescita della loro professionalità.

L’evento sarà visitabile in diretta streaming e in seguito in podcast 

Clicca qui per seguire la diretta!

Evento patrocinato dal Comune di Mola di Bari.


ARTISTI IN MOSTRA:
Consiglia Abiusi / Daniela Addante / Arianna Addati / Marianna Cagia / Maria Grazia Cammarota / Cesarina Campanile / Grazia Cantatore / Angela Capacchione / Stefano Capozzo / Caterina Didonna / Alessia Di Martino / Maria Vittoria Doronzo / Rita Lamanna / Melissa Le-Febvre / Elena Lembo / Veronica Liuzzi / Angelica Lonardelli / Rosanna Lovreglio / Teresa Masellis / Hana Hanny Mirkov / Paolo Notaristefano / Valentina Ruscigno / Giuseppe Sassanelli / Rinna Shabotic / Ornella Vassalli / Pierfederica Verdegiglio / Antonella Vigorito / Noemi Visaggi / Giovanna Zampagni

Sito Web della manifestazione

Pagina Facebook

a cura di Antonella Marino e Maria Vinella
BARI Ex PalaPoste, Mercoledì 17 dicembre alle ore 16,30
In collaborazione con il Centro Interdipartimentale di Studi sulla Cultura di Genere dell’Università di Bari “Aldo Moro”


Mercoledì 17 dicembre alle 16,30, presso l’Ex PalaPoste dell’Università di Bari “Aldo Moro”, si terrà l’incontro seminariale con l'artista barese di riconosciuto spessore internazionale Chiara Fumai. L’ appuntamento si inserisce nell’alveo del FESTIVAL DELLE DONNE E DEI SAPERI DI GENERE, la cui quarta edizione si terrà nel marzo 2015.
Interverranno:
il Direttore dell' Accademia di Belle Arti di Bari
Beppe Sylos Labini
la Docente di Filosofie contemporanee e saperi di genere (UniBA)
Francesca R. Recchia Luciani

L'iniziativa costituisce un momento di apertura al pubblico del workshop "ROVESCIA TUTTO”, promosso dall'Accademia di Belle Arti di Bari, ideato e curato dalle professoresse Antonella Marino e Maria Vinella nell’ambito del progetto “EDUCATIONAL MANAGEMENT PER L’ARTE CONTEMPORANEA". Il laboratorio si articola in due giornate: mercoledì 17 dicembre l’incontro è aperto alla città, a studenti e studentesse, docenti e studiosi/e dell’Università.

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Il Conservatorio "Niccolò Piccini" di Bari è lieto di invitarvi a Punti di Vista Sin[x]Thésis


 

6 Intellettuali incontrano 5 Video Opere
Una Giornata di Studi sull'opera Audio Video

Modugno (Bari), Giovedì 11 dicembre 2014 , ore 16:00-18:30
Palazzo della Cultura, Piazza Umberto I

 


"Punti di Vista Sin[x]Thésis" nasce da due necessità: una di natura divulgativa e l'altra di natura teorica.

La prima vede protagonisti la Federazione CEMAT (Centri Musicali Attrezzati) e i Corsi di Laurea in Musica Elettronica del Conservaotrio "Niccolò Piccinni" di Bari.  La Federazione, infatti,  promuove dal 1996 le attività dei centri italiani di ricerca e produzione nel settore delle tecnologie informatiche applicate alla musica e dal 1999 è sostenuta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali quale Ente di Promozione della Musica Contemporanea Italiana.

Alla luce della sua missione il centro bandisce una Call for Music  per promuovere internazionalmente le figure più significative del panorama italiano nei diversi ambiti  della  composizione elettroacustica, anche attraverso la diffusione della collana di Compact Disk “Punti  d'ascolto”.
 
Recentemente sono stati pubblicati gli esiti della sesta selezione.
 
Nel nuovo volume di “Punti di Ascolto” figurano – tra gli altri – i brani elettroacustici  Etude II “Je suis ici”, realizzato da Giuliano Scarola, vincitore del Premio Nazionale delle Arti del MIUR 2010/11, e “A un tempo” di Antonio Scarcia, entrambi diplomati di II livello in Musica Elettronica sotto la guida del Prof. Francesco Scagliola presso il "Niccolò Piccinni".
 
Il risultato indica il consolidamento di quello che potremmo definire una tendenza. Infatti, nella collana risultano inclusi diversi lavori di musicisti formatisi nei corsi di Musica Elettronica del “Piccinni”, allievi del Prof. Scagliola: da Francesco Altieri  con “DisFunzioni RiPercosse” (CD “Punti di ascolto n. 5”), a Francesco Abbrescia con “Studio sull’intonazione della carne” (CD “Punti di ascolto n. 4”, brano vincitore del Premio Nazionale delle Arti 2009),  fino ad  Alessandro Altavilla con “Pixels we lost in the fire”  (CD “Punti di ascolto n. 3”).

"Punti di Vista Sin[x]Thésis" è dunque da inquadrare nella prassi dello scambio culturale che c’è tra istituzione e territorio. Le peculiarità delle opere proposte mostrano quanto variegata sia la produzione del Conservatorio, che spazia dalla Musica Antica, alle più riuscite opere multimediali dei nostri Artisti.

La seconda necessità è più di natura sistemica. La giornata di Studi vede tra i protagonisti, investiti del ruolo di mediatori pubblico-opera, personalità del mondo culturale non addetti a questo tipo di repertorio: l'idea è che presentino le opere da un Punto di Vista "Altro", con l'obiettivo di mettere in contatto più realtà culturali della città, come l'Università, l'Accademia delle Belle Arti, il Politecnico, il Conservatorio di Musica, così da allargare il dibattito ad una platea che introduca nuovi elementi di riflessione nella teoria e prassi dell'Arte.

Punti di Vista Sin[x]Thésis
6 Intellettuali incontrano 5 Video Opere
Una Giornata di Studi sull'opera Audio Video

Modugno (Bari), Giovedì 11 dicembre 2014 , ore 16:00-18:30
Palazzo della Cultura, Piazza Umberto I

Il programma della giornata sarà:

Moderatore:
Prof. Francesco Scagliola – Conservatorio di Musica di Bari

Franco Taldone
“Harmunia Mundi. A Digital Remix” di Valentino De Luca

Francesco Martellotta - Politecnico di Bari
“Studio sull'intonazione della carne” di Francesco Abbrescia

Francesca Bitetto - Università degli studi di Bari
“A un tempo” di Nicola Monopoli

Antonio Rollo – Accademia delle Belle Arti di Bari
 “A un tempo” di Antonio Scarcia

Augusto Ponzio & Michele Lomuto – Università degli studi di Bari & Conservatorio di Bari.
“Lì dove risiede il Desiderio” di Giuliano Scarola.