Laureato in Architettura nel 1982 presso la Facoltà di Architettura di Pescara.
- dal giugno 1983 a luglio 1984 ha lavorato come architetto presso uno studio professionale di Architettura a Johannesburg, Sud Africa.
- dall’Anno accademico 1984/85 ha condotto attività didattica presso la Facoltà di Architettura di Pescara, come assistente nei corsi di “Disegno e Rilievo” e “Arte dei Giardini”;
- nel  1994 e 1995 è uno dei docenti incaricati per la “Suola Estiva Erasmus”, promossa dalla facoltà di Architettura di Bari, sul Tema “L’Architettura di pietra”, tenutasi ad Otranto (LE).
- Ha partecipato a numerosi concorsi di Architettura, nazionali ed internazionali. I suoi progetti sono stati esposti in diverse mostre di Architettura: (Triennale di Milano, 1981; Biennale di Venezia 1985; Lanciano 1989; Parma 1990 e 1992; Pescara 1991; Berlino 1994; Teramo 1995, Europan 4, Catania, 1996) e pubblicati sui rispettivi cataloghi.
- Dall’anno accademico  1997/98 è stato docente supplente presso l’Accademia di Belle Arti di Lecce per il corso di Metodologia della Progettazione ;
- è stato professore a contratto presso il Politecnico di Bari, Facoltà di Architettura, dal 1996 al 1998, per le materie  di “Composizione Architettonica I°” e “ Progettazione Architettonica  I°” .
Dall’anno accademico 2007-08,  è docente di ruolo di prima fascia per l’insegnamento di Metodologia della Progettazione.

 


INTRODUZIONE
Il corso propone un approccio al processo di progettazione che va oltre il disegno sulla carta.
L’idea è quella di mostrare agli studenti le difficoltà della progettazione attraverso un processo che va dalla invenzione di un oggetto sulla carta, alla sua realizzazione con un modello in scala.
In questo modo gli studenti sono invitati a rimettere in gioco continuamente le loro percezioni e convinzioni, costruendo prototipi sempre più vicini alle loro idee e confrontandosi con i problemi concreti della costruzione. Il processo di progetto comporta un costante andirivieni tra progetto ed oggetto, passando attraverso modelli e prototipi. Essi scoprono così che un progetto coinvolge considerazioni multiple: la sua utilità o meno, il suo significato personale e sociale, l’uso di differenti materiali che debbano comunque riflettere l’idea che si viene sviluppando nel corso della ricerca. Tutti questi aspetti pongono decisioni complesse, che gradualmente alterano l’idea di partenza e portano alla “scoperta” di qualcosa di diverso e di più aderente al concetto iniziale. Il corso propone l’opportunità di pensare aldilà di oggetti definiti solo dalla loro “utilità”, stimolando connessioni concettuali col mondo delle idee, siano esse artistiche, psicologiche o estetiche, per arrivare alla costruzione di oggetti “ready-made”. La piccola scala permette che ci sia una “percezione” dell’oggetto come un tutto unico, facilitando il dialogo col disegno sulla carta.

MODALITA' D'ESAME
E' richiesta la frequenza di 2/3 delle lezioni previste. L'avvenuta partecipazione registrata su apposito foglio di giornata, sarà certificata in ultimo nel registro del docente. 
Oltre alle prove ed esercitazioni che si svolgeranno durante il semestre, lo studente acquisisce il diritto all'esame con una verifica finale di confronto, all'interno della quale è consigliata dal docente l'opportuna sessione. La verifica è obbligatoria per tutti. In quella sede saranno considerate utili tutte le tavole dei lavori svolti, i progetti, i modelli, le necessarie documentazioni allegate (schizzi, fotografie, rilievi, ecc...) e la lettura di almeno 3 testi tra quelli indicati nel corso delle lezioni.
La prima sessione utile per l'esame è quella successiva alla fine del semestre di frequenza. Durante l’anno verranno svolte una o più verifiche durante le quali, oltre ad accertare l’acquisizione dei contenuti essenziali del corso, verrà fatto il punto sull’effettivo stato d’avanzamento delle ricerche avviate. Il superamento delle verifiche è condizione necessaria al sostenimento dell’esame finale nel corso del quale lo studente presenterà e discuterà i risultati di un proprio lavoro di ricerca. Modalità d’esame: Lo studente è tenuto a sostenere un colloquio attraverso il quale si verifica la conoscenza degli argomenti trattati durante la didattica svolta e l’autonomo approfondimento acquisito utilizzando la bibliografia via via indicata; inoltre, lo studente presenta gli elaborati che caratterizzano la scelta progettuale e relaziona su di un argomento specifico concordato con il docente.

BIBLIOGRAFIA CONSIGLIATA
Ernst H. Gombrich: “La storia dell’arte raccontata da E.H.Gombrich”- Ed. Einaudi;
George Kubler: “La forma del Tempo”- Edizioni Einaudi;
Henry Focillon: “Vita delle Forme” - Edizioni Einaudi;
Bruno Munari: “Da cosa nasce cosa”- Ed. Economica Laterza;
Bruno Munari: “Arte come mestiere”- Ed. Universale Laterza;
Bruno Munari: “Artista e designer” – Ed.Economica Laterza;