Primo semestre - Lezioni


23 ottobre 2017 - 28 febbraio 2018

Esami (prima sessione)

12 febbraio - 2 marzo 2018

Esami di Diploma (sessione invernale)

4 - 5 - 6 aprile 2018 (nuova sede)


Secondo semestre - Lezioni


05 marzo - 15 giugno 2018

Esami (seconda sessione)

18 giugno - 6 luglio 2018

Esami di Diploma (sessione estiva)

11 - 12 - 13 luglio 2018

Esami (terza sessione)

11 - 29 settembre 2018

Esami di Diploma (sessione autunnale)

1 - 2 - 3 ottobre 2018


Esami di ammissione a.a. 2018/2019



5 - 8 ottobre 2018


 

 

Festività

Ponte Ognissanti: 30 ottobre - 1 novembre 2017 

Immacolata: 8 dicembre 2017

Natale: 23 dicembre 2017 - 7 gennaio 2018

Pasqua: 13 - 18 aprile 2018

Festa Liberazione: 25 aprile 2018

Ponte del Lavoro: 30 aprile - 1 maggio 2018

Festa del Santo Patrono: 7 - 8 maggio 2018

Festa della Repubblica: 2 giugno 2018

 

Immatricolazione / Iscrizione anni successivi / a.a. 2017 - 2018

Tutte le informazioni necessarie per l'immatricolazione o l'iscrizione agli anni successivi sono contenute nei seguenti moduli, scaricabili in formato PDF.


Triennio 

Immatricolazione

Iscrizione anni successivi


Biennio 

Immatricolazione

Iscrizione anni successivi


Tabella Tasse (Formato XLS)

OBIETTIVI E SIGNIFICATO

La preparazione della tesi di Laurea è un’importante opportunità attraverso cui lo studente può esprimere le proprie capacità di autonomia e le proprie attitudini analitiche e critiche. Nel contempo permette di apprendere e sperimentare abilità metodologiche a carattere scientifico nell’ambito di un tema pertinente la propria professione.

La tesi di Laurea consiste nell’elaborazione di un testo scritto in cui viene sviluppato un progetto (indicato nel titolo della tesi e concordato con il Relatore) caratterizzato da una ipotesi di lavoro e da obiettivi attinenti da raggiungere. Il contenuto della tesi deve essere inerente a tematiche inerenti il settore delle arti visive, della progettazione e delle arti applicate, della didattica dell'arte o discipline strettamente correlate. 

La tesi di laurea può essere di carattere “compilativo” o “sperimentale” a seconda che si tratti di un lavoro di ricerca sulla bibliografia attinente all’argomento (testi, ma soprattutto lavori scientifici su riviste internazionali) o riporti esperienze pratiche e ricerche artistiche che hanno coinvolto direttamente il candidato e che vengono elaborate criticamente e riportate nella tesi alla luce delle conoscenze artistiche più attuali. 

 


TIPI DI TESI

La tesi può essere:

1) COMPILATIVA

2) SPERIMENTALE

 

Una tesi è COMPILATIVA quando rappresenta una revisione della letteratura, elaborata criticamente dallo studente su di un argomento attinente la professione attraverso la raccolta e la sintesi dei lavori scientifici di più rilevante interesse internazionale, dei quali si sottolineano gli aspetti più attuali, innovativi ed anche controversi.

 

Una tesi è SPERIMENTALE quando rappresenta una ricerca condotta per mezzo di prove quantitative eseguite in laboratorio, secondo metodi scientifici riproducibili i cui risultati vengono analizzati con programmi statistici. Lo studente deve contribuire personalmente alla progettazione ed alla esecuzione dei vari protocolli sperimentali e all’analisi dei risultati ottenuti. Pertanto, è necessario che l’argomento della tesi sia ben definito dal Relatore in base alle capacità dello studente.

 


STRUTTURA DELLA TESI COMPILATIVA

 

La tesi DEVE risultare così organizzata: 

 

1. Frontespizio: la tesi si apre con un frontespizio in cui vengono indicati:

• l'istituzione nella quale si laurea il candidato

• il corso di Laurea di appartenenza

• il titolo della tesi. Il titolo della tesi viene scelto di concerto con il relatore. il nome del candidato

• il nome del relatore eventuale correlatore

• l'anno accademico

 

2. Indice: in questa sezione viene riportata la struttura della tesi, indicando anche eventuali capitoli o sottocapitoli dell’Introduzione e dei Materiali e Metodi.

Possono seguire indici particolari come l'Indice delle Tavole o l'Indice delle Figure. 

Simboli, abbreviazioni e acronimi citati nel testo vanno riportati dopo l’indice per esteso.

 

3. Introduzione: in questa sezione va specificato il tema oggetto della tesi, con

particolare riferimento ai dati e alle conoscenze ottenuti precedentemente in

letteratura. Una particolarità dell'Introduzione è quella di essere leggibile anche da parte di chi non è addentro all’argomento della tesi per cui è consigliabile evitare terminologie complesse. Nel contempo la trattazione non può essere semplicistica, sintesi dei capitoli e non deve essere inferiore a 3 - 6 pagine.

 

4. Metodologia: in questa sezione vanno descritte le fonti utilizzate e le procedure adottate per la preparazione del lavoro.

 

5. Titoli dei capitoli: i capitoli costituiscono il cuore stesso della tesi e in essi sono riportati in dettaglio gli argomenti specifici oggetto della tesi, sottolineando lo stato attuale delle conoscenze e l’analisi degli aspetti più recenti della letteratura.

 

6. Conclusioni: riassumono i punti salienti del problema affrontato nel lavoro di tesi e ne evidenziano in modo critico e personale sia gli aspetti più innovativi che i temi più controversi.

 

7. Bibliografia: in questa sezione viene riportato tutto il materiale consultato nel lavoro di preparazione della tesi: articoli su riviste, libri di testo, siti Internet. Il materiale citato all’interno della tesi DEVE essere posto alla fine della frase attinente e tra parentesi (cognome del primo Autore con le iniziali del nome e l’anno di pubblicazione, esempio: Massaguè J., 2006; se sono più di due Autori: Massaguè J., et al., 2005) e verrà riportato per esteso nella bibliografia inserita alla fine della tesi.

Nella bibliografia finale le voci vanno ordinate alfabeticamente per cognome del primo autore e comprendono:

- Cognome del primo autore, iniziale del nome, anno di pubblicazioni tra parentesi;

se articolo: titolo dell’articolo, nome della rivista abbreviato, volume della rivista, pagina iniziale e pagina finale dell’articolo; 

se libro: Autore del libro, titolo del libro, numero del volume (se più volumi), pagina in cui si trova il passo citato, casa editrice. 

I documenti in rete vanno indicati come segue, eventualmente facendo precedere

all’indirizzo del sito le indicazioni degli Autori, esempio:

http://www.evidencebasednursing.it/terapie.htm

Lo stile va mantenuto con precisione e cura per tutto il lavoro.

NB: non si consiglia di indicare con numeri le voci bibliografiche, dal momento che se si decide di inserire altre citazioni, bisogna cambiare la numerazione.

SPERIMENTALE – in tal caso si può caratterizzare come: ricerca condotta per mezzo di prove quantitative della produzione artistica e, di laboratorio, secondo metodi riproducibili i cui risultati vengono analizzati nell'ambito delle rispettive competenze . Lo studente deve contribuire personalmente alla progettazione ed alla esecuzione dei vari processi  sperimentali e all’analisi dei risultati ottenuti. Pertanto, è necessario che l’argomento della tesi sia ben definito e alla reale portata dello studente che deve seguire le direttive del Relatore.

 


STRUTTURA DELLA TESI SPERIMENTALE

 

La tesi DEVE risultare composta da:

 

1. Frontespizio la tesi si apre con un frontespizio in cui vengono indicati:

• l'istituzione nella quale si laurea il candidato

• il corso di Laurea di appartenenza

• il titolo della tesi. Il titolo della tesi viene scelto di concerto con il relatore

• il nome del candidato.

• il nome del relatore

• l'anno accademico.

 

2. Indice: in questa sezione viene riportata la struttura della tesi, indicando anche eventuali capitoli o sottocapitoli dell’Introduzione e dei Materiali e Metodi.

Possono seguire indici particolari come l'Indice delle Tavole o l'Indice delle Figure.

Simboli, abbreviazioni e acronimi citati nel testo vanno riportati per esteso dopo l’indice.

 

3. Introduzione: va specificato il tema oggetto della tesi, con particolare riferimento ai dati e alle conoscenze ottenuti precedentemente in letteratura.

 

4. Scopo della tesi: contiene le ipotesi di lavoro e gli obiettivi da raggiungere.

Nella parte relativa allo scopo della tesi lo studente può spiegare in maniera concisa le motivazioni che lo hanno portato alla scelta del tema oggetto della tesi.

 

5. Materiali e metodi: questa sezione comprende la descrizione dele fasi operative e materiali utilizzati, degli strumenti e delle procedure sperimentali utilizzate, dei metodi di valutazione dei dati impiegati.

 

6. Risultati: in questa sezione lo studente deve motivare l’obiettivo da raggiungere, la scelta del metodo usato e spiegare cosa è stato sperimentalmente rilevato.

 

7. Discussione: contiene la presentazione e l’analisi critica delle informazioni ottenute dai risultati anche alla luce della letteratura di riferimento, l’eventuale problematizzazione e le prospettive di sviluppi ulteriori. Nella Discussione lo studente deve commentare se le ipotesi di lavoro formulate nello scopo della tesi sono state confermate. Se sono emersi dati inattesi interessanti valutarli come base di partenza per ulteriori sviluppi di ricerca nell’ambito professionale.

8. Conclusioni: richiamo ai problemi posti alla base della tesi e sintesi dei più significativi risultati raggiunti che apportano un progresso della conoscenza sul tema. Indicazioni di eventuali problemi aperti che possono essere le ipotesi di partenza per ricerche future.

9. Bibliografia: deve elencare tutte le fonti (articoli su riviste scientifiche e libri di testo) utilizzate per la preparazione della tesi. Vanno elencati anche i siti internet dai quali si prelevano idee e contenuti. Non citare precedenti tesi e articoli non scientifici.

La bibliografia deve presentare caratteri di esaustività e di essenzialità, senza essere ridondante. Tutti gli articoli e i testi elencati nella bibliografia finale devono essere anche citati del testo della tesi dove attinente. Nel testo, la bibliografia va inserita in ordine di citazione indicando tra parentesi il cognome dell’autore, le iniziali del nome e l’anno: per es. (Ariga K., 1997); se sono più di due: (Ariga K. et al., 1999)

Nella bibliografia finale le voci vanno ordinate alfabeticamente per cognome del primo autore e comprendono:

- Cognome del primo autore, iniziale del nome, anno di pubblicazioni tra parentesi;

se articolo: titolo dell’articolo, nome della rivista abbreviato, volume della rivista, pagina iniziale e pagina finale dell’articolo; 

se libro: Autore del libro, titolo del libro, numero del volume (se più volumi), pagina in cui si trova il passo citato, casa editrice. Esempi:

•Autore/ri. Apprendimento basato sui problemi nella professione. Un nuovo modello per un nuovo contesto? Pagg. 15-30. Casa Editrice ……

I documenti in rete vanno indicati come segue, eventualmente facendo precedere all’indirizzo del sito le indicazioni degli Autori

Lo stile va mantenuto con precisione e cura per tutto il lavoro.

NB: non si consiglia di indicare con numeri le voci bibliografiche, dal momento che se si decide di inserire altre citazioni, bisogna cambiare la numerazione.

 

Figure e tabelle: devono essere sempre richiamate nel testo al momento opportuno e inserite o direttamente nel testo o alla fine della tesi prima della bibliografia.

Tutte le Tabelle e le Figure DEVONO avere SEMPRE l’indicazione di Tabella e il numero che la contraddistingue e un titolo che illustri schematicamente ciò che la tabella o figura rappresenta.

 

Ringraziamenti: eventuali ringraziamenti vanno riportati nell’ultima pagina (che va numerata). Essi possono essere espressi ad esempio a Docenti che hanno collaborato nella stesura della tesi, a Istituzioni o comunque a quanti hanno reso più agevole la compilazione della tesi e/o la realizzazione del lavoro. Sono da evitarsi ringraziamenti di carattere privato o agli stessi relatore e correlatore.

 


STANDARD FORMALI

 

Lunghezza della tesi

Una lunghezza minima indicativa potrebbe essere di 50 pagine 

Formato di ogni pagina

Le pagine sono solitamente stampate solo fronte.

La pagina deve avere i seguenti margini per la stampa privata:

superiore 3 cm

inferiore 3cm

sinistro 3,5cm

destro 2 cm

Caratteri e formattazione

Titolo (Times New Roman, grassetto, maiuscolo, pt 14 o 16).

Corpo della tesi (Times New Roman, pt 12; interlinea 1,5).

Numerazione in basso a destra, stampa fronte.

La numerazione della pagina ha inizio dall’Introduzione; le pagine che precedono l’Introduzione (escluso il frontespizio) saranno numerate con numeri romani.

Il testo deve essere giustificato (allineato a sinistra e a destra).

Numerazione delle parti, dei paragrafi e dei sottoparagrafi

I paragrafi vanno numerati progressivamente, facendo seguire ai numeri i titoletti dei paragrafi e degli eventuali sottoparagrafi.

1. Titoletto

2. Titoletto

3. Titoletto

…………..

oppure, se ci sono i sottoparagrafi:

1.1 Titoletto

1.2 Titoletto

se la tesi è suddivisa in parti, ad ogni parte può essere assegnato un titolo e la

struttura è la seguente:

Parte I

Paragrafi I.1

I.2

eventuali sottoparagrafi I1.1

I1.2

…..

Parte II

Paragrafi II.1

…..

N.B. alle parti si può dare anche un titolo.

 

Figure, tabelle e grafici

Prendono la numerazione progressiva per tipo di rappresentazione (figure, tabelle, grafici).

Se la tesi è suddivisa in parti:

nella parte I le figure saranno: Fig. I.1, Fig. I.2…;

nella parte II saranno: Fig. II.1, Fig. II.2…;

oppure Tab. II.1, Tab. II.2

oppure Grafico I.1, Grafico I.2…

 


 

PRESENTAZIONE ORALE

Si suggerisce al Candidato di esporre la tesi utilizzando la presentazione in Power Point, considerando un minuto il tempo medio per la presentazione e illustrazione di ogni diapositiva, secondo la seguente scaletta:

1) introduzione alla tesi (1 diapositiva)

2) scopo della ricerca (1 diapositiva)

3) materiali e metodi utilizzati (1 diapositiva)

4) risultati e analisi critica dei risultati (2 diapositive)

5) conclusioni e, eventualmente, prospettive future (1 diapositiva)

 

L’uso integrale di parti di testi o di articoli di altri Autori, può dar luogo al reato di plagio, perseguibile penalmente e con la conseguenza accademica di annullamento del titolo conseguito. E’ nei poteri della Commissione di Laurea non approvare la discussione di tesi che sono prive di originalità.

E’ importante che il laureando prenda contatti con il relatore al più presto per concordare i tempi di preparazione della tesi onde evitare la consegna non concordata della stessa in prossimità degli appelli di laurea. Il lavoro di tesi è un impegno condiviso di cui vanno decisi responsabilmente assieme – laureandi e docenti – tempi e metodi. Nel caso di pause prolungate, il laureando è tenuto a darne avviso al docente di riferimento. In linea di massima si consiglia di preparare il materiale della tesi in un unico file.

E’ LASCIATA ALL’ATTENZIONE DEI RELATORI LA CURA CHE LE LINEE GUIDA SIANO SEGUITE SCRUPOLOSAMENTE DAI LAUREANDI.

 


Come preparare una Tesi di Laurea, linee guida da:

  • Come si fa una tesi di laurea di Umberto Eco;
  • dell'Università Roma Tre;
  • Universita' degli studi “G. D’annunzio”. 

 

Scariva il modello del Frontespizio della Tesi

 

Attachments:
Download this file (Modello Tesi.pdf)Modello Tesi.pdf[ ]55 kB
Per l’iscrizione al corso di I livello è richiesto il diploma di Liceo Artistico quadriennale più l’attestato o diploma di scuola secondaria superiore quinquennale o altro titolo di studi conseguito all’estero e riconosciuto idoneo dall’Accademia nel rispetto degli accordi internazionali. Il diploma di Liceo Artistico quadriennale consente l’accesso al Triennio ma necessità di essere integrato dal conseguimento del V anno di scuola superiore.
Gli studenti che vogliono iscriversi ad un corso di I livello dell’Accademia di Belle Arti di Bari, devono sostenere una prova di ammissione ai sensi dell’art. 7 D.P.R. 8 luglio 2005 n. 212.

Iscrizione on line


Accesso: 24 ago - 27 set 2017

Clicca qui per effettuare la richiesta di ammissione

Per iscriversi agli esami di ammissione è necessario effettuare i seguenti versamenti:

Tassa Esami di Ammissione
c.c.p. n. 1016 intestato a:
Agenzia delle Entrate
Centro operativo Pescara Tasse Scolastiche
€ 15,13

Contributo Accademico / Esami di Ammissione
c.c.p. n. 15840705 intestato a:
Accademia di Belle Arti di Bari
€ 50,00

Il soggetto del versamento è da ritenersi come causale.

Per procedere all’iscrizione on-line all’esame di ammissione è necessario disporre delle seguenti informazioni:

Dati anagrafici completi
Codice fiscale
Indirizzo e-mail
Documento d’identità valido
Attestazione di avvenuto pagamento delle tasse previste

Dopo la compilazione on-line lo studente riceve via mail con il codice di accesso e la password che servono per accedere all’eventuale modifica della domanda redatta.

Presentazione domanda


Scadenza: 29 set 2017

Documenti da presentare:

TR0 : ISCRIZIONE ESAMI DI AMMISSIONE
marca da bollo € 16,00
n. 1 foto tessera firmate sul retro

Copia del documento di identità
con la dicitura “copia conforme all’originale in mio possesso” con data e firma autografata

Copia del titolo di studio
con la dicitura “copia conforme all’originale in mio possesso” con data e firma autografata, o autocertificazione del Titolo di Studio

Stampa e firma del modulo on-line

Ricevute dei versamenti in originale

La domanda in busta chiusa, con la dicitura “Domanda di Iscrizione Esami di Ammissione” deve essere presentata, o inviata per raccomandata con ricevuta di ritorno, a:
Accademia di Belle Arti di Bari
Ufficio Servizi Didattici
Via Re David, 189/c - 70125 - Bari

Date esami


Periodo: 5 ott - 6 ott 2017

Gli esami di ammissione al corso di diploma accademico di primo livello sono costituiti da due prove ed un colloquio. I candidati dovranno presentarsi muniti di un documento d’identità valido.
Non sarà consentito ai candidati privi di tale documento di sostenere gli esami stessi.

Prima prova
Prova di cultura generale, uguale per tutte le scuole, composta da un test formato da 40 domande con 3 risposte tra le quali individuare quella esatta.

Seconda prova
Specifica per le scuole di Pittura, Scultura, Decorazione, Grafica d’Arte.
Copia dal vero consistente nella copia di modelli viventi e non o di qualunque soggetto a scelta; prova grafica libera consistente in uno o più elaborati a libera interpretazione con contenuti a scelta.

Specifica per la scuola di Scenografia.
Copia scena classica/storica con sviluppo di scale di rapporto.

Terza prova
Colloquio attitudinale.


Studenti stranieri
Il ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, con del 21.03.2005 prot. 658 e successivo modifiche e integrazione, ha emanato disposizioni relative alle immatricolazioni per i cittadini non comunitari residenti all’estero, non comunitari regolarmente soggiornanti in Italia, comunitari ovunque residenti, italiani in possesso di titolo di studi estero. Gli studenti stranieri devono presentare i seguenti documenti :
Dichiarazione di valore in loco (Rilasciata dalla Rappresentanza Italiana del paese di appartenenza)
Dichiarazione di mantenimento in Italia
Titolo di studio originale con traduzione legalizzata in lingua italiana
Certificato di nazionalità

Si precisa che il voto di laurea è a discrezione della Commissione, che può attribuire al lavoro di tesi massimo 8 punti, seguendo la procedura e criteri di seguito elencati.
Procedura di svolgimento della seduta di laurea:
vista la necessità di poter discutere e decidere liberamente, senza condizionamento alcuno, la Commissione di Laurea esprime un giudizio focalizzato sul curriculum, gli anni impiegati dal candidato per terminare il ciclo di studi e sul lavoro da lui presentato. La seduta di laurea, al momento dell’attribuzione del voto, procederà come segue:
  1. il candidato, in presenza della commissione, del relatore e del pubblico, illustra la tesi o l’elaborato finale e risponde ad eventuali domande dei membri della commissione di laurea;
  2. la commissione dopo aver ascoltato tre candidati, si allontana dall’aula dove sono presenti pubblico e tesisti. La commissione, riunita in camera di consiglio, ascolta il relatore, che esprime un giudizio sintetico relativo al lavoro di tesi svolto dal candidato, eventualmente proponendo un punteggio e/o la lode; 
  3. la commissione discute, valuta il candidato e decide quale voto finale di laurea attribuire allo studente, nei limiti e con le modalità attualmente previste.

Legge 24 dicembre 2012, n. 228 - provvedimento entrato in vigore il 01 gennaio 2013



DIPLOMA I LIVELLO


Criteri di definizione del voto di Laurea (di primo livello – triennio): 
incremento fino ad un massimo di 8 punti compresi i bonus, da aggiungere alla media ponderata:

  1. se si è in corso, si aggiunge un bonus di 2 punti;
  2. se fuori corso da un anno, si aggiunge un bonus di 1 punto;
  3. se fuori corso da due anni, 0 punti;
  4. da 0 a 6 punti, sentita la proposta del relatore, vengono stabiliti dalla Commissione di Laurea; 
  5. l'attribuzione della lode avviene all'unanimità dei componenti la commissione, se sommando la media ponderata, i bonus e gli eventuali punti di cui alla lettera d., il candidato raggiunge una votazione finale maggiore di 110.

Come previsto dall'articolo 2, comma 1, della legge 21 dicembre 1999, n. 508, i titoli di studio conseguiti presso le Accademie di Belle Arti nel triennio sono equipollenti ai titoli di laurea rilasciati dalle università appartenenti alla classe L-3 dei corsi di laurea, nelle discipline delle arti figurative, della musica, dello spettacolo e della moda.

 

TRIENNIO

Alla media ponderata

Si aggiunge un bonus di

Per lavoro di tesi la commissione può attribuire un voto

L'attribuzione della lode avviene all'unanimità dei componenti la commissione

La lode si ottiene se sommando alla media ponderata, i bonus e gli eventuali punti di cui alla lettera d., il candidato raggiunge una votazione finale maggiore di 110.

Se si è in corso

X

2 punti

0 a 6

Se si è fuori corso da un anno:

X

1 punto

0 a 6

Se si è fuori corso da due anni:

X

0 punti

0 a 6

 

DIPLOMA II LIVELLO


Come previsto dall'articolo 2, comma 1, della legge 21 dicembre 1999, n. 508, i titoli di studio conseguiti nel biennio presso le Accademie di Belle Arti sono equipollenti ai titoli di laurea rilasciati dalle università appartenenti alle seguenti classi:

  • Scienze dello spettacolo e produzione multimediale - dipartimento di Progettazione e Arti Applicate (classe LM-65) 
  • Storia dell'arte - dipartimento di Arti Visive (classe LM-89) per i diplomi rilasciati nell'ambito di tutte le altre scuole.

Criteri di definizione del voto di Laurea (di secondo livello – Biennio):
incremento fino ad un massimo di 8 punti, compresi i bonus, da aggiungere alla media ponderata:

  1. per ogni lode conseguita nelle prove d’esame sostenute durante il percorso di studi, 0,25 punti (fino al massimo di 1 punto complessivo);
  2. se si è in corso, un bonus di 1 punti;
  3. se fuori corso, 0 punti;
  4. da 0 a 6 punti, sentita la proposta del relatore, vengono stabiliti dalla Commissione di Laurea; 
  5. l'attribuzione della lode avviene all'unanimità dei componenti la commissione, elementi presi in considerazione sono il punteggio totale (se sommando alla media ponderata gli eventuali punti previsti dalle lettere a. b. d., il candidato raggiunge un valore maggiore di 110).

 

BIENNIO

Alla media ponderata

per ogni lode conseguita 

Si aggiunge un bonus di

Per lavoro di tesi la commissione può attribuire un voto

L'attribuzione della lode avviene all'unanimità dei componenti la commissione

La lode si ottiene se sommando la media ponderata, ai punti previsti dalle lettere a. b.  d., il candidato raggiunge una votazione finale maggiore di 110

 

Se si è in corso

X

0,25 max 1 punti

1 punti

0 a 6

Se si è fuori corso 

X

0,25 max 1 punti

0 punti

0 a 6