Laura Barreca è Professore di Storia dell’Arte all’Accademia di Belle Arti di Bari.
Dal 2014 è Direttore del Museo Civico di Castelbuono (Palermo) dove conduce un progetto di ricerca sull’identità mediterranea e attraverso i linguaggi contemporanei in rapporto al territorio. E’ docente di Fenomenologia dei Media e Storia dei Nuovi Media all’Accademia di Belle Arti di Palermo. Nel 2009 vince la borsa di ricerca Post-Dottorato presso l'Italian Academy for Advanced Studies alla Columbia University di New York e tra il 2012 e il 2012 con un progetto di ricerca sul tema “Conservazione e documentazione della New Media Art”; nel 2013 è stata Assegnista di Ricerca all’Università degli Studi di Palermo. Dal 2013 insegna al Master MARAC dello IULM e della Fondazione Roma-Mediterraneo di Roma. Ha curato mostre personali e collettive, tra cui: Nedko Solakov, Hans Op De Beeck, Pino Pascali, Seb Patane, Luca Trevisani, Letizia Battaglia, Pietro Ruffo, Salvatore Arancio, Manfredi Beninati; nel febbraio 2017, insieme a Beatrice Merz, cura il progetto espositivo di Wael Shawky a Palermo per Fondazione Sicilia, Assessorato alla Cultura del Comune di Palermo e Fondazione Merz all’interno di BAM-Biennale Arcipelago Mediterrano (10 febbraio-12 marzo 2017). Ha scritto testi critici per cataloghi di mostre di musei e di fondazioni, tra cui il PAN-Palazzo delle Arti Napoli (di cui è stata curatore dal 2007 al 2009), Riso-Museo Regionale d'Arte moderna e contemporanea della Sicilia, la Fondazione Quadriennale di Roma, la Fondazione MAXXI, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali -“Sensi Contemporanei” in Basilicata-, la Fondation Ariane de Rothschild di Parigi, l'Istituto Italiano di Cultura di New York e di Parigi, la Fondazione Pastificio Cerere di Roma, Civitella Ranieri Foundation, Perugia-New York, la Fondazione Puglisi Cosentino di Catania. Nel 2012 ha co-curato il City Pavilion-Palermo alla 9. Biennale di Shanghai. Ha tenuto conferenze in Italia e all'estero sulla conservazione dell’arte contemporanea, tra cui: Ministerio de Cultura, Madrid 2007; McGill University, Montreal 2008; Galleria nazionale d'arte moderna, Roma 2008; University of Maine, Bangor 2009; Italian Academy at Columbia University, New York 2009; Universitad do Miño, Guimaraes 2010; University of Cincinnati, Cincinnati; New York University, Villa La Pietra, Firenze, 2011, Witte del With, Rotterdam, 2012; Università degli Studi di Palermo 2012; Parlamento Europeo, Bruxelles, 2012; Fondazione MAXXI e Palazzo delle Esposizioni, Roma, 2013; Scuola Superiore dell’Università degli Studi di Catania, 2016. Nel 2016 ha insegnato “History and Theory of Restoration” presso la Universitèe de Sousse, Tunisia nel progetto europeo INFOBC. E’ autore del saggio Arte e Tecnologia. Dalle Avanguardie storiche alla New Media Art, 2013, Aracne Editore e co-autore (con Andrea Lissoni, Luca Lo Pinto, Costanza Paissan) del volume di Terrazza. Storie, artisti, luoghi in Italia negli anni Zero, Marsilio Editore, 2013.

Il corso di Storia dell’Arte Medievale affronta il periodo storico dall’età Paleocristiana fino al Gotico (IV – XV secolo d.C.), analizzando gli aspetti storico-artistici e stilistici dall’arte bizantina, all’arte islamica, fino al Romanico, e infine al Gotico. Il concetto di medioevo (età di mezzo) è stato elaborato dagli umanisti nel XV secolo per definire il periodo tra la fine della civiltà antica (greco-romana) e il Rinascimento ovvero dalla caduta dell'impero romano d'occidente (476 d.C.) alla scoperta dell'America (1492). Nel corso, in particolare saranno analizzate le tecniche e le espressioni dell’“arte” medioevale, a cominciare dalle relazioni con l’architettura. Il corso prevede lo studio del manuale C. Bertelli, La storia dell'arte 1 Dalle origini al Gotico Internazionale (da Unità 7 a Unità 14 ), accompagnato dalla lettura di approfondimento del testo di Ernst Kitzinger Arte Altomedievale, sintesi di dieci secoli di storia dell'arte, dall'età tardo-antica alla fine dell'epoca romanica, ovvero la ricostruzione della storia degli stili, su cui si innestano i successivi sviluppi dell'arte europea. Saranno inoltre individuati gli elementi che conducono alle più recenti forme di creazione artistica contemporanea, in particolare il ruolo della committenza e del pubblico. Il corso offre una visione comparata delle fondamentali innovazioni storico-artistiche e architettoniche intervenute in Europa e in particolare nel Sud Italia, dall’età bizantina in Sicilia all’età Romanica in Puglia, in concomitanza con l'età feudale e l’emergere delle prime realtà comunali, intorno all'anno 1000. Sarà inoltre trattato lo studio delle principali architetture romaniche di Bari e saranno organizzate delle visite guidate alle maggiori chiese della città, tra cui: la Basilica di San Nicola, uno dei più fulgidi esempi di architettura del romanico pugliese; la Cattedrale di San Sabino, dove è visibile uno straordinario atlante di scultura romanica; la Chiesa di San Marco dei Veneziani e altri siti di interesse storico-artistico del patrimonio pugliese. Durante le lezioni sarà richiesta la partecipazione attiva degli studenti attraverso la preparazione di lezioni frontali e la redazione di tesine di approfondimento tematico su alcuni argomenti concordati con la docente, al fine di acquisire gli strumenti di lettura e rielaborazioni critiche proprie del linguaggio storico-artistico. Saranno inoltre visionati film e documentari su alcuni temi specifici. Il corso include una parte laboratoriale nella quale gli studenti approfondiranno e relazioneranno alcune letture assegnate nel corso delle lezioni. Si svolgeranno inoltre delle visite ai principali monumenti architettonici di Bari.

 

MODALITA’ D’ESAME

L’esame si svolgerà in forma orale e verificherà la conoscenza critica dei testi indicati. E’ richiesta la capacità d'analisi e il riconoscimento dei materiali iconografici studiati durante il corso e la presentazione di un elaborato su un argomento concordato con la docente e redatto attenendosi alle norme redazionali fornite durante il corso.

 

BIBLIOGRAFIA

Corso generale

C. Bertelli, La storia dell'arte 1 Dalle origini al Gotico Internazionale, (da Unità 7 a Unità 12), Edizioni scolastiche Bruno Mondadori Arte, 2012.

LETTURA DI APPROFONDIMENTO

Ernst Kitzinger, Arte altomedievale, Einaudi, Torino 2005.

 

Orario lezioni I SEMESTRE:

GIOVEDI: 9.00 - 13.00 (Aula 27)

 

Orario lezioni II SEMESTRE (fino all’11 aprile):

MARTEDI: 8.30 - 12.30 (Aula da confermare)

Il corso tratta lo studio dell’arte antica dalle prime civiltà arcaiche (Mesopotamia, Egitto, Creta, Micene) fino alla crisi dell’Impero Romano d’Occidente, offrendo agli studenti una visione comparata sulle principali peculiarità stilistiche nel corso di questi secoli. Dall’età classica con lo studio delle principali architetture classiche (l’Acropoli di Atene con il Partendone, il Tempio di Atena Nike), si arriverà fino all’Ellenismo (Altare di Pergamo) affrontando lo studio della scultura classica con i grandi maestri del V sec.: Mirone di Eleutere, Policleto di Argo, Fidia di Atene; i maestri del IV sec: Prassitele, Skopas di Paro, Lisippo di Sicione; e la scultura ellenistica (decorazione scultorea dell’Altare di Pergamo, Nike di Samotracia, gruppo del Laocoonte, Afrodite di Milo, il Satiro danzante), attraverso la disamina dei temi estetici più rilevanti nelle arti figurative ellenistiche. A partire dall’VIII-VII secolo a.C. saranno trattati i temi relativi alle culture dell’Italia preromana e l’arte etrusca nel VI secolo a.C.  con la produzione di sarcofagi e l’emergere della nuova committenza privata.

Dalla tarda età repubblicana l’arte diviene strumento di potere, soprattutto attraverso l’architettura monumentale (foro di Cesare, tempio di Vesta) fino all’età augustea (teatro di Marcello, Ara Pacis, Pantheon), e all’età di epoca flavia (l’Anfiteatro Flavio, il foro di Traiano, la mole Adriana e la villa Adriana a Tivoli), fino all’architettura imperiale dal II sec. al IV ( le terme di Caracalla, la basilica di Massenzio).

Durante le lezioni sarà richiesta la partecipazione attiva degli studenti attraverso la preparazione di lezioni frontali e la redazione di tesine di approfondimento tematico su alcuni argomenti concordati con la docente, al fine di acquisire gli strumenti di lettura e rielaborazioni critiche proprie del linguaggio storico-artistico. Saranno inoltre visionati film e documentari su alcuni temi specifici.

Il corso include una parte laboratoriale nella quale gli studenti approfondiranno e relazioneranno alcune letture assegnate nel corso delle lezioni. Si svolgeranno delle visite ai principali monumenti architettonici di Bari

 

MODALITA’ D’ESAME

L’esame si svolgerà in forma orale e verificherà la conoscenza critica dei testi indicati. E’ richiesta la capacità d'analisi e il riconoscimento dei materiali iconografici e la presentazione di un elaborato su un argomento concordato con la docente e redatto attenendosi alle norme redazionali fornite durante il corso.

 

BIBLIOGRAFIA

C. Bertelli, La storia dell'arte 1 Dalle origini al Gotico Internazionale, (da Unità 1 a Unità 6), Edizioni scolastiche Bruno Mondadori Arte, Milano, 2012 o testo equivalente.

 

Orario lezioni I SEMESTRE:

GIOVEDI: 9.00 - 13.00 (Aula 27)

Orario ricevimento studenti:

GIOVEDI 15.00 - 17.00 (Aula 25)

 

Orario lezioni II SEMESTRE (fino al 10 aprile 2017):

 

LUNEDI: 10.00 - 14.00 (Aula da confermare)

Il corso di Storia del Costume è strutturato per offrire un panorama dell’evoluzione storica del sistema vestiario e dell’abbigliamento, affrontando le progressive trasformazioni dei costumi dall’antico Egitto, all’antichità greca e latina, fino al Settecento, e all’età moderna con la formalizzazione di un sistema che approda nell’età contemporanea come vero e proprio linguaggio artistico indipendente. Attraverso i secoli e le diverse civiltà, saranno affrontate le progressive evoluzioni stilistiche e i principali riferimenti che hanno condotto alla formazione del concetto di costume, abbracciando non solo la storia dell’abbigliamento, ma lo stile di vita in generale: dal comportamento in società alla creazione di oggetti di uso comune. Lo sviluppo storico dell’abbigliamento è indissolubilmente legato alla moda e viene, per questa ragione, identificato con essa, poiché ogni epoca ricrea il proprio ideale estetico dando vita a modelli propri. Le variazioni della storia del costume si sono comunque principalmente manifestate più palesemente nei mutamenti del concetto di bellezza femminile, dalle forme arcaiche e statuarie dell’antichità fino alle linee allungate e sottili dell’età contemporanea. Attraverso rimandi alle opere d’arte, ai manufatti, ai linguaggi delle varie epoche storiche, il corso presenta un’analisi approfondita dei momenti più significativi del progresso della storia dei costumi in relazione allo sviluppo della società e ai cambiamenti, spesso rivoluzionari, che costituiscono la base dell’identità contemporanea.

Lo studio del corso generale è accompagnato dalla lettura del saggio Il senso della moda, di Roland Barthes, riferimento fondamentale per la comprensione della storia del costume attraverso le osservazioni sui significati sociali dell'abbigliamento e del costume di uno dei maggiori pensatori del Novecento. Barthes afferma infatti che l'indumento veicola un significato fondamentale, ovvero il grado di integrazione dell'individuo nella società in cui vive. Il vestito dunque è una sorta di “modello sociale”, uno specchio dei comportamenti collettivi riconoscibili proprio attraverso la sua funzione di significante. L’universo semantico vestimentario, che si forma e si riforma continuamente nell’incontro tra il corpo e l’abito, costituisce una struttura di senso e, perciò, oggetto del desiderio. 

Durante il corso sarà richiesta la partecipazione attiva degli studenti attraverso la preparazione di lezioni frontali e la redazione di tesine di approfondimento tematico su alcuni argomenti concordati con la docente. Saranno inoltre visionati film e documentari su alcuni temi specifici. Il corso include una parte laboratoriale nella quale gli studenti approfondiranno e relazioneranno alcune letture assegnate nel corso delle lezioni. Si svolgeranno inoltre delle visite a mostre, gallerie, musei e spazi culturali in tema con gli argomenti del corso.

 

MODALITA’ D’ESAME

L’esame si svolgerà in forma orale e verificherà la conoscenza critica dei testi indicati. E’ richiesta la capacità d'analisi e il riconoscimento dei materiali iconografici studiati durante il corso e la presentazione di un elaborato su un argomento concordato con la docente e redatto attenendosi alle norme redazionali fornite durante il corso.

 

BIBLIOGRAFIA

Mafai G., Storia del Costume dall'età romana al Settecento, Skira editore, Ginevra-Milano 2011.

Morini E., Storia della moda XVIII-XX secolo, Skira editore, Milano 2006

Ludmila Kybalovà, Olga Herbenovà, Milena Lamarovà, Enciclopedia illustrata della moda, Milano 1966 (facoltativo)

LETTURA DI APPROFONDIMENTO

Roland Barthes, Il senso della moda. Forme e significati dell'abbigliamento, 1967, Piccola biblioteca Einaudi. Nuova serie, Torino, 2006.

 

Orario lezioni II SEMESTRE:

- dal 14 marzo all’11 aprile 2017 - MARTEDI 8.30-12.30

- dal 9 maggio al 13 giugno 2017 - MARTEDI 8.30-17.30